Caffè Carracci - Caffè espresso Made in Italy

I diversi modi di preparare il caffè

Paese che vai, caffè che trovi. Se in Italia il titolo di re spetta al caffè espresso, detto anche caffè normale, esistono però molti modi di preparare il caffè. C’è il caffè corto, quasi impossibile da trovare all’estero, che è un’espresso molto ridotto che esprime al massimo l’aroma della bevanda; c’è il caffè lungo, molto diffuso negli Stati Uniti e nel nord Europa, ottenuto con le macchine espresso ma con più acqua; c’è il caffè macchiato a cui si aggiunge una piccola quantità di latte, il decaffeinato, privato del suo contenuto di caffeina; il caffè marocchino, che si prepara nel bicchierino di vetro versando schiuma di latte, caffè e un tocco di cacao o cioccolato. Il caffè francese invece si prepara inserendo in una caraffa del caffè macinato grosso e versandoci sopra dell'acqua bollente. Mescolando di tanto in tanto, dopo qualche minuto, il caffè viene versato in una tazza, facendolo filtrare attraverso un colino fine. Simile al caffè francese è quello americano per il quale si utilizza un filtro in carta riempito di polvere macinata. 

Una curiosità: forse non tutti sanno che il caffè alla napoletana non è quello realizzato con la moka ma con la napoletana appunto, un tipo di caffettiera nata dalla mente del francese Morize nel 1819 e poi diffusa in tutta Italia. Formata da quattro elementi a incastro, era veniva prodotta prima in rame e poi in alluminio. Solo dopo la prima metà del XX secolo è stata progressivamente sostituita dalla moka, più pratica, anche se comunque viene ancora prodotta.

Share on